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Rhino: “Per noi Rugby Jam è stata una grande festa”. Intervista a una delle band del 2017

rhino stoner

In attesa di vedere le nuove band sul palco, abbiamo intervistato quelle che hanno partecipato al Rugby Jam 2017 per sapere come si sono trovate, cosa li ha colpiti del Rugby Jam e tanto altro ancora.

Curiosi di saperne di più? Ecco la nostra intervista ai Rhino, band Stoner Hard Rock catanese che dal palco di Roccalumera ha fatto scatenare il pubblico.

L’anno scorso siete stati a Rugby Jam, cosa vi ha spinto a partecipare a questo evento? Lo conoscevate già?

“Conoscevamo poco il Rugby Jam, solo tramite qualche informazione via Internet. Abbiamo approfondito la conoscenza tramite il nostro frontman Nicola Accurso, che ha dei trascorsi come giocatore in diverse squadre di rugby locali e ci ha spiegato le finalità di questo evento. Dopo aver capito meglio il tutto, abbiamo aderito tutti unanimemente“.

Cos’è stato Rugby Jam per voi?

“Sicuramente è stata una esperienza positiva! A parte Nicola, nessuno di noi mastica rugby ma, aldilà dell’evento sportivo, ci siamo trovati subito a nostro agio.

I ragazzi dell’organizzazione sono stati tutti molto disponibili ed amichevoli; quello che traspariva dalle loro facce era tanta passione per questo sport e la voglia di ricordare un caro amico come Pippopeppe.

Un’altra cosa che ci ha fatto molto piacere è stata la partecipazione del pubblico all’esibizione dei gruppi ed in particolare la “ressa” che si è scatenata durante il nostro set”.

Perché per una band è importante partecipare a eventi del genere?

“Aldilà dell’aspetto filantropico, è importante perché hai la possibilità di far arrivare la tua musica a una platea ampia, che magari difficilmente parteciperebbe ad un tuo concerto.
Inoltre dobbiamo confermare che l’organizzazione è stata professionale ed è sempre un piacere suonare in palchi dove tutto funziona bene”.

C’è qualcosa di Rugby Jam che vi ha colpito particolarmente?

“Una cosa che ci ha colpito molto è che l’evento si è trasformato in una grande festa.
Durante l’esibizione delle bands, abbiamo visto sotto il palco persone di età molto diversa: bambini, ragazzi ed adulti che si divertivano tutti nella stessa maniera”.

Ci tornereste? Se sì, perché?

“Chi ci segue conosce la nostra “allergia” nel suonare sempre negli stessi posti, ma il Rugby Jam è un evento a se stante.

Ci ritorneremmo volentieri, soprattutto per respirare nuovamente quell’aria di spensieratezza e voglia di divertirsi tipica delle feste”.

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