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La Stanza della Nonna: “Il connubio sport musica a Rugby Jam 2017 è stato fantastico”

la stanza della nonna
Ricordate La Stanza della Nonna? E già, la band che dal palco di Rugby Jam nel 2017 ha ricevocato ricordi e suggestioni da melodie e testi che hanno “sapore di casa”.
Li abbiamo intervistati per sapere come si sono trovati a Rugby Jam, cosa ricordano dell’edizione 2017 e cosa si sono portati a casa.

Cosa vi ha spinto a partecipare a questo evento? Lo conoscevate già?

“In realtà non lo conoscevamo, però appena i ragazzi ci hanno spiegato il “fine” di questa festa abbiamo accettato immediatamente.
Ci ha spinto a partecipare il motivo stesso della nascita del Rugby Jam e la passione e l’amore trasmesso da tutti gli organizzatori a cui manca un caro amico che in questo modo  ha la possibilità di continuare a vivere, anche in persone che non lo hanno mai conosciuto”.

Cos’è stato Rugby Jam per voi? Cosa vi siete portati a casa?

“Il Rugby Jam per noi è stato emozionante. Sul palco, anche se in  formazione ridotta, abbiamo messo tutto il nostro amore per la musica. Sapevamo di avere uno  spettatore speciale che forse non sapeva neanche della nostra esistenza fino a quel giorno”.

Perché per una band è importante partecipare ad eventi del genere?

“La musica è uno strumento di comunicazione fortissimo, potentissimo. Per le band è importante partecipare a questi eventi per conoscere altri musicisti, dividere il palco, potersi e volersi confrontare con loro.
Suonare anche senza un ricambio monetario è fondamentale per approcciarsi all’arte, basta saper riconoscere se c’è una motivazione importante alla base di tutta l’organizzazione, come del resto al Rugby Jam”.

C’è qualcosa di Rugby Jam che vi ha colpito particolarmente?

“Anche il connubio sport musica è fantastico. Spesso si pensa che alcuni mondi non possano incontrarsi,  ma il rugby jam è stato fortissimo proprio in questo, abbattere questi muri invisibili”.

Tornereste sul palco del Rugby Jam?

“Per tutti i motivi che vi abbiamo detto, sì, ci piacerebbe in futuro poter tornare al Rugby Jam e fare ancora festa con PippoPeppe!”.
Un saluto dai Nonni della Stanza!
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